La Corte di Cassazione conferma le condanne nei confronti di 24 imputati coinvolti nella complessa inchiesta sulle infiltrazioni del clan dei casalesi nel Veneto orientale, con particolare riferimento al territorio di Eraclea, in provincia di Venezia. Le pene stabilite nel giudizio di appello vanno da 3 a 30 anni di reclusione per reati che comprendono, a vario titolo, associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. La decisione della Suprema Corte consente alla Procura generale della Repubblica di Venezia di emettere i conseguenti ordini di esecuzione per la carcerazione, due dei quali risultano sospesi. Per altre tre posizioni processuali, invece, i giudici dispongono il rinvio a una diversa sezione della Corte d’Appello di Venezia.
La Cassazione conferma 24 condanne per le infiltrazioni mafiose nel Veneto
La pronuncia della Corte di Cassazione rappresenta un passaggio decisivo nella…
